Morgana Orsetta Ghini

Nata nel 1978, dopo l’Accademia di Belle Arti iniziata a Roma, e un anno passato a Tenerife nelle Canarie con il progetto Erasmus, dove apprendere le tecniche della fusione del bronzo e la lavorazione del ferro, per concludersi a Carrara nel 2001 diplomandosi con lode. La giovane scultrice partecipa a numerose mostre collettive e personali, in Italia (Pietrasanta da Artomat, Cortina d’Ampezzo da Contini, a Roma da Navona 42) e all'estero, a Tenerife e Palma di Mallorca. Il percorso artistico di MOG si svolge attorno a quel simbolo di inquietante mistero, irresistibile attrazione, reiterato tabù, vitale magia, che si chiama vagina. Il tema è affrontato utilizzando materiali diversi, dal marmo al ferro al bronzo, fino alle resine, agli acquerelli e ai tessuti. Il suo approccio lucido e senza equivoci al tema della femminilità, la sua manualità energica e appassionata, che la porta a scegliere sul “piazzale” di Pietrasanta (Lucca), dove ha studio, i blocchi di marmo con la “madre cava” (quella che altri scultori scartano), sono tra le motivazioni che inducono la giuria del Premio Lorenzo il Magnifico ad assegnarle il premio nell’edizione del 2004. o con 1560 chiodi, trasformandola in un luogo di riflessione sulle calamità del mondo..

Partecipa quindi all’edizione romana di “Riparte” (novembre 2004) con l’inconsueta valigia "Minimo Indispensabile" ; in dicembre all’Openspace dell’Arengario di Milano ripropone gli acquarelli di Blessures alla collettiva With Love 3, a cura di Marina Mojana, installati in un ambiente al quale si accede attraverso una sagoma dell’Africa in legno e di una vagina di velluto rosso (300x200x210), con un tappeto di gommapiuma tra i due passaggi che da l'effetto di camminare su qualcosa di instabile e morbido. In questo periodo inizia a disegnare e realizzare gioielli, che sono interpretati come tante piccole sculture. Nell’aprile del 2005 è invitata dal Cefa di Bologna alla mostra Varco d’Amore, presso la Scuderia, cui segue in luglio la personale Architetture Corporee, alla Galleria Navona 42 di Roma, con un grande marmo rosa del Portogallo, ferro e acqua dal titolo Legame Infinito e a due collettive di scultura monumentale all’aperto. L’ultimo grande lavoro del 2005, esposto in dicembre alla Fabbrica del Vapore di Milano nell’ambito della mostra “Milano-Africa”, in granito nero dello Zimbabwe, ferro e acqua si chiama 43800, tanti quanti sono i minuti che una donna nigeriana impiega in un anno per portare a piedi i secchi d’acqua potabile necessari par vivere. “Nereide”, opera museale in resina (300x250x150) e 27 piccole sculture della serie “Equilibri” sono oggetto della mostra personale alla galleria Duplex di Genova nel marzo 2006. “Nereide” viene richiesta dall’Arena Civica di Milano per la mostra Dissonanze e dalle Scuderie Aldobrandini di Frascati dove nell’ambito della mostra Oltre Lilith, il femminino sacro, Ë affiancata da teche che contengono composizioni con scaglie di marmo applicate su carta da ricami. Nel corso dell’estate sono esposte “Sinuosa” nella mostra Marmo d’opera al Palazzo Mediceo di Seravezza e la “Porta Santa” all’Alchimia dei 4 elementi a San Giovanni in Persiceto. Nell’inverno 2007 presenta alcune sculture, tra le quali una versione di Nereide in marmo alla galleria Contini di Cortina e al Miart, sempre con Contini propone delle nuove sculture in acciaio lucido e ferro acidato. Seguono esposizioni al Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano e la personale al Roma Europa Festival al Teatro Palladium. Tra le esposizioni più recenti, quella negli Stati Uniti, al Rosa Parks Museum in Alabama, a Forte dei Marmi con sculture monumentali nella piazza del Forte e la personale, a Milano, nello spazio Corso Magenta 10 per l'arte. Nel 2011 le viene commissionata la realizzazione della scultura monumentale per i 100 anni della famosa crema NIVEA, posizionata davanti alla sede milanese.

Vive e lavora a Pietrasanta, presso lo Studio Angeli.