mostra di scultura, Palazzo Ducale di Massa 30 aprile 7 giugno 2015
” Si racconta senza pudore MOG che ha fatto del tema della femminilità il centro della sua ricerca. intesa come vita e fulcro della continuità della nostra specie, la vagina viene declinata dall’artista in vario modo e con un linguaggio sostanzialmente astratto che non altera la forma scelta anche quando sono i materiali a cambiare. E allora la vagina diventa installazione che denuncia il dramma dell’infibulazione, Sempre Vergine, diventa prezioso monile che arricchisce e decora, diventa traccia di un vissuto familiare o denuncia di una violazione nelle opere in marmo Ritratto di famiglia e Mi difendo come posso. Essa è, insomma, mutando un celebre dipinto di Gustave Courbet “L’origine del mondo”, ciò da cui tutto ha inizio, il legame profondo con la nascita e con la vita”.
Anna Laghi